cronaca

Terrorismo,allerta a servizi scorte

Dopo pedinamento del direttore del Sole

E' scattato in tutta Italia l'allarme terrorismo, con l'allerta ai servizi di scorta a persone ipoteticamente a rischio di attentati. La misura preventiva è stata decisa dopo il pedinamento del direttore del Sole24Ore Guido Gentili, avvenuto mercoledì sera a Milano. Gentili è seguito da un agente fin dall'omicidio di Marco Biagi della scorsa primavera. "Episodio da chiarire", ha detto la Digos che indaga.

Gentili stava per andare a cena quella sera. E' uscito dal giornale a un orario insolito, le 21.15. Davanti alla redazione del giornale, in via Lomazzo, c'era un gruppetto di giovani vestiti in modo alternativo. Un po' strano, anche se lì, nella chinatown milanese, c'è anche un centro sociale. Ma quando la Bmw del direttore è partita a bordo il suo autista e l'agente di scorta hanno notato qualcosa di strano.

Una motocicletta con due giovani si stava avvicinando. Uno sguardo e l'auto di Gentili ha accelerato. Negli specchietti sempre il faro "minaccioso" della moto. A quel punto l'agente di scorta ha fatto un cenno e prontamente l'autista è andato a tavoletta. Uno, due semafori rossi bruciati e quelli sempre dietro. Solo quando su un vialone della città l'auto ha toccato i 170 all'ora la moto è scomparsa.

Tanta paura e un episodio inquietante accaduto qualche giorno prima. Un'altra moto sospetta che ha attirato l'attenzione dell'agente di scorta. Il controllo della targa ha poi fatto scoprire che si trattava di una targa falsa, appartenente ad un'auto rubata.

Al ritorno dalla cena, però, Gentili trova ancora il gruppetto di giovani sotto la sua redazione: un tizio che passeggia sul marciapiede, altri due su una moto, uno che aspetta il tram poco distante, e un uomo seduto su una macchina parcheggiata a filo con le altre che di lì a poco sale, si sfila e va via. Forse si scambiano dei cenni, in ogni caso l’agente prende nota della targa, nel giro di qualche minuto arrivano le volanti e la Digos.

Il proprietario dell’auto è stato identificato e interrogato giovedì: non è pregiudicato e nega di aver fatto cenni ("stavo lì ad aspettare la mia fidanzata"). Insomma, non si può ancora parlare di fallito attentato ma i sospetti ci sono tutti e la sorveglianza a Gentili è stata rafforzata. E il direttore del Sole 24 Ore chiude la vicenda dicendo: "E' che c’è un clima molto brutto, questo sì, basta vedere quanto si è detto dopo l’audizione di Letta al comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti. Davvero un clima pessimo".