Headbanger Motorcycle

Hollister: ignorante ma "street legal"

Siete in preda a sogni disturbati da visioni mistiche? Vi immaginate su un Highway americana a cavallo di un ferro dai parafanghi corti aderenti al pneumatico e con monosella su molle? No, non correte da un dottore, non serve, non vi servono delle pastiglie… Semplicemente siete affetti da “Bobbermania”

© Ufficio stampa

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Prendete un custom, togliete tutto quello che non serve, metteteci un piccolo serbatoio, un motore big twin esagerato, uno strapuntino di sella, manubrio stretto, cerchi da 16… E che vi resta? L’essenza: il bobber. Sono chopper spogliati di tutto, moto minimaliste che sembrano arrivate direttamente dagli anni ’50 e rigorosamente costruite a mano. Questa è la regola principe: mezzi talmente ignoranti che sarebbe impossibile farli di serie e qui entrano in gioco quelli di Headbanger motorcycle e la loro Hollister.

Una special fatta artigianalmente, lunga bassa e tutta nera, maleducata nella voce che esce dagli scarichi del grosso V twin 1450 di cilindrata, basica perché non c’è niente più dell’indispensabile eppure in regola con il codice. Una moto con un bel caratterino tanto che per i primi metri va scoperta, capita. Siamo stati 5 giorni in sella alla Hollister: casa lavoro, apertitivo in centro, colazione al lago e pure una puntatina al supermarket per fare spesa… Com’è andata? Il bobberino ce la fa, ma non pretendete che faccia le cose come uno scooter… Leggera per essere un custom pesa 235 Kg, massiccia nell’aspetto per come è ben appoggiata su quelle grosse gomme da 16, vigorosa per la spinta del grosso bicilindrico Rev tech (più grosso di quello di un’utilitaria), ben frenata grazie alle pinze a 4 pistoncini che lavorano due dischi da 292 mm di diametro, e quando impari a giocare con il gas e a goderti la spinta davvero divertente! Certo il serbatoio Peanuts, che significa nocciolina, tiene 9 litri appena, la riserva dura da qui a lì e sarà anche colpa di quel grosso carburatore che sembra strappato a un camion, ma dopo un po’ capisci che quelli non sono difetti, fanno parte del “come” è stata pensata questa moto, del suo carattere unico…

In sella si sta seduti a 1 millimetro dalla gigantesca ruota dietro, braccia che stringono il manubrio, ginocchia che sfiorano le teste incandescenti mentre le sospensioni ti ragguagliano per filo e per segno su buche, tombini e tragiche condizioni dell’asfalto di Milano… Dai gas lei ti spara in avanti e in quel momento ti dimentichi tutto: le sospensioni durette, la sella mignon, l’autonomia scarsa: sei un duro su una moto per duri, tosta, ignorante e appagante come solo le cose speciali riescono ad essere… Semplice e ignorante, senza software ne altre diavolerie elettroniche eppure street legal omologata euro 3, l’hanno fatta così per lasciare solo l’essenza fatta di ferro,vibrazioni, emozioni.

Una special di serie, ma realizzata su misura che unisce il meglio della tradizione americana custom con stile e gusto italiani. Già perché le creature di Headbanger Motorcycles nascono in un’officina di Brescia, ma se volete vedere dal vivo vi basta andare in centro Milano, in Brera nel quartiere meneghino delle arti e mestieri, nel cortile di via Solera Mantegazza 7 troverete lo showroom che è già diventato un punto di riferimento per tanti appassionati, mentre sul web vi basterà digitare: www.headbangermotorcycles.com

Ultima cosa, forse non meno importante delle altre: Hollister costa 21.300euro iva inclusa, ma ogni modello può essere trasformato, rivisto, cambiato e rifinito a piacere scegliendo la vostra combinazione di colori, cerchi, sella manubrio motore… Poi in officina quelli di Headbanger mettono tutto insieme come sanno fare loro in modo che ogni moto sia unica e inimitabile…

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