Colui che viene ritenuto l'attuale capo della Sacra Corona Unita, Francesco Campana, di 38 anni, è stato arrestato dalla polizia in un'abitazione di Oria. La "primula rossa" della mafia brindisina deve scontare una condanna esecutiva a nove anni per associazione mafiosa. Ad individuare l'abitazione in cui dormiva sono stati gli agenti della Squadra mobile che hanno accertato che Campana non si era mai allontanato dalla zona di influenza.
Campana, a quanto si è appreso, si spostava comunque in continuazione per evitare di essere individuato e in numerosi episodi polizia e carabinieri sarebbero stati a un passo dall'arresto. Il latitante aveva assunto le redini dell'organizzazione dai capi storici, Giuseppe Rogoli e Salvatore Buccarella.
La cattura arriva dopo due anni di serrate indagini. Pochi mesi fa, il 27 settembre, il fratello Sandro era stato arrestato in una villetta di Porto Cesareo (Lecce). I due erano indagati per l'agguato a Vincenzo Greco, il 1° luglio del 2010.
Il questore: è il colpo definitivo
L'arresto di Campana è "il colpo definitivo alla Sacra Corona Unita", come dice il questore di Brindisi, Vincenzo Carella, sottolineando che la cattura del capo dell'organizzazione "rappresenta il coronamento di lunghe e complesse indagini dopo i 18 arresti di dicembre". Campana - aggiunge Carella - "durante la latitanza ha continuato a reggere le fila dell'organizzazione attiva nelle zone di Brindisi e Mesagne in tante attività criminali, a partire dalle estorsioni e gravi intimidazioni".
La soddisfazione del ministro Maroni
"La cattura di Campana è un durissimo colpo alla Sacra Corona Unita, frutto di sforzi che sono stati compiuti in Puglia attraverso il lavoro dei gruppi investigativi speciali, istituiti proprio per la cattura dei latitanti e per porre fine alla sanguinosa guerra di mafia in quel territorio". Così, in una nota, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, dopo l'arresto a Oria del latitante Francesco Campana. Maroni si è congratulato per l'arresto con il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli.