Spiagge, natura e Campiuni

Marettimo, l'isola che c'è

Mare, monti e cultura nello sfavillante arcipelago delle Egadi

© Ufficio stampa

Lo storico greco Polibio l'aveva definita "Hièra Nèsos", isola sacra. E dopo secoli non si è esaurita la vena sacra e magica di Marettimo, la più lontana della costa occidentale della Sicilia, nell'arcipelago delle Egadi che comprende anche Favignana e Levanzo. Una montagna in mezzo al mare, che può soddisfare ogni tipo di turista, dagli appassionati di immersioni agli amanti del trekking, ai cultori dell'archeologia. 

Il centro dell'isola è il paese di Marettimo, sul versante est e caratterizzato dalle case dei pescatori, basse e bianche, allineate sulla baia attorno ai due moli - lo scalo vecchio e lo scalo nuovo - dove si possono ammirare i Campiuni, le barche con l'alto fregio di poppa tipiche dell'isola. Il turismo di massa qui non esiste, sull'isola non sbarcano le automobili, la prima spiaggia di sabbia (praia Nacchi) è a 20 minuti di cammino dal paese. Fuori dai ritmi frenetici, Marettimo è un paradiso di quiete e di silenzio, interrotto dal passaggio dei gabbiani, dal fischio del vento e dalle onde che si infrangono sulla roccia, dove si gode dell'armonia tra natura e insediamento umano. 

Da marzo in avanti incomincia la fioritura della macchia mediterranea che regala un inestimabile patrimonio di flora e fauna. Sull'isola si trovano rarità botaniche e diverse specie animali: si possono incontrare mufloni, cervi e conigli selvatici, molti uccelli rapaci e migratori come l'aquila, il falco pellegrino, il corvo, il gheppio e il barbagianni. Negli ultimi anni sono state avvistate anche delle foche monache, tornate ad abitare le acque del Mediterraneo.
Mare
A Marettimo è possibile ogni attività marina - bagni, snorkeling, immersioni - ed è "obbligatorio" il giro dell'isola su una barca di pescatori residenti, gli unici che hanno il permesso di navigare nelle aree protette che sono riserve marine. Solo così si può accedere alle grotte, tra cui quelle del Cammello, della Bombarda, del Presepio e giungere su spiagge incontaminate come quella di Cala Bianca, oppure ammirare lo spettacolo delle Barranche, rocce di dolomia a picco sul mare dette le "Dolomiti del sud", che al tramonto si colorano di rosa come le "cugine" del Triveneto.
Info per il giro completo dell'isola: 092 3923116.
Montagna
La cima più alta è Pizzo Falcone (684 metri sul livello del mare): da qui la vista dell'arcipelago è mozzafiato e con il bel tempo si riescono ad avvistare Pantelleria, Capo Bon, la provincia di Trapani e le coste africane. 
Gli amanti del trekking non resteranno delusi: molti altri sentieri, battuti e conservati dalla Forestale locale con una segnaletica che indica direzioni e tempi di percorrenza, conducono ad altri luoghi suggestivi. Dal Fosso Bonagia al Canalone Barranco (3 ore circa), dal Canalone Barranco alla Baia di Punta Pegna (2 ore circa), da Marettimo paese a Punta Libeccio (1 ora e 30') e per i più temerari un percorso di 7 ore conduce da Punta Troia a Punta Bassana, vale a dire da un capo all'atro dell'isola. 
Per i più "pigri" è possibile fare percorsi in groppa a un asino, rivolgendosi all'Associazione C.S.R.T. Marettimo, in via Campi 6 (tel. 092 3923000).
Il Castello di Punta Troia
L'estate 2011 vedrà l'apertura, dopo anni di restauro, del Castello di Punta Troia, che diventerà un museo-centro culturale e osservatorio dell'area marina protetta. Il castello dista 1 ora e 30' di cammino dal paese, ma sarà garantito un servizio di navette via mare.
Edificato sulla cima di un promontorio, il castello sorge sulle fondamenta di una torretta di avvistamento costruita nel IX secolo dai Saraceni. Risalente al 1140 per opera del normanno Ruggero II, alla fine del XVIII secolo sotto il viceré borbonico Caramanico, il Real Castello di Marettimo divenne una prigione dove furono rinchiusi prevalentemente detenuti politici, ammassati in un carcere ricavato in una vecchia cisterna detta "la fossa". Le condizioni della prigione furono descritte da Guglielmo Pepe, che vi fu rinchiuso dal 1802 al 1803, nelle sue "Memorie". ...CONTINUA

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Case Romane
I resti dell'insediamento romano si trovano nel pianoro sovrastante il paese, a circa 30' di cammino. Nella zona delle Case Romane sono conservati i resti di un vasto edificio ad opus reticulatum risalente al periodo fra il I secolo a.C. e il II secolo d.C., eretto probabilmente a scopo difensivo.
La chiesetta bizantina di Case Romane è tornata a essere motivo di interesse culturale e religioso, con esecuzioni musicali dal vivo durante l'estate. 

Museo del Mare
Nel centro abitato, l'Associazione culturale, sportiva, ricreativa e turistica Marittimo cura la gestione del Museo del Mare, che ospita la mostra permanente "Di qua e di là dal mare": una galleria fotografica a testimonianza delle comunità di pescatori autoctoni emigrate in California, Alaska e Portogallo, affiancata a una raccolta di attrezzi da pesca impiegati nell'isola per quella che è stata per secoli la principale attività di sostentamento
Marittimo è raggiungibile con i voli aerei delle compagnie Airone, Alitalia, Ryanair per Palermo o Trapani (l'aeroporto più vicino). Dal porto di Trapani partono corse giornaliere di aliscafi e navi passeggeri delle compagnie Siremar e Ustica Lines.