addio citta'

Fukushima, zona non più abitabile

Autorità locali: per oltre vent'anni

© Ap/Lapresse

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La zona circostante la centrale nucleare di Fukushima Daiichi potrebbe non essere più abitabile per almeno i prossimi 20 anni. E' la dura e forse inevitabile conclusione del governo del premier Naoto Kan, secondo quanto riferito dall'agenzia Jiji Press che cita Kenichi Matsumoto, consigliere speciale del governo. Matsumoto ha proposto l'allestimento di una "città ecologica" che accolga fino a 10mila sfollati all'interno della provincia di Fukushima.

Se la vita sociale rischia di scomparire dalla zona, non è sicuro che cessi anche l'attività della centrale nucleare. Infatti lo smantellamento dei reattori 5 e 6, non coinvolti nella crisi, non è affatto sicuro ma piuttosto "da decidere dopo aver ascoltato i residenti dell'area''.

Questo è almeno il parere di Hidehiko Nishiyama, portavoce dell'Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare. All'indomani della decisione di rialzare il grado della gravità della crisi nucleare, da 5 a 7, il massimo livello che è lo stesso di Chernobyl, il Giappone potrebbe "salvare" la parte ancora utilizzabile della centrale, malgrado il premier Naoto Kan abbia detto nelle scorse settimane che il "decomissionamento" era nel futuro dell'impianto.

Altro punto importante è "la questione dei lavoratori che si troverebbero a operare accanto ai 4 reattori" che stanno avendo problemi e devono essere messi in sicurezza: "Anche di tutto questo dovremo tenerne conto", ha concluso Nishiyama.