E' sempre più teso il rapporto tra la Juventus ed i giornalisti. La società bianconera ha deciso di vietare l'accesso alla stampa agli allenamenti, escludendo solo la giornata di martedì o di giovedì (in caso di Champions). Inoltre, ci saranno solamente tre conferenze stampa: Lippi martedì ed il giorno prima della gara di campionato, un giocatore il giovedì. La motivazione ufficiale è "motivi di sicurezza", ma quella ufficiosa è il mercato.
La società bianconera non ha apprezzato le voci uscite nei giorni scorsi sul futuro di David Trezeguet e sulla presunta voglia di fuga verso l'Inghilterra di quest'ultimo. Queste notizie si erano aggiunte oltretutto a quelle sulle presunte difficoltà nel rinnovo del contratto di Alex Del Piero. La società bianconera ha sempre fatto quadrato rispetto agli scricchiolii che potevano filtrare dallo spogliatoio e non hai mai accolto di buon occhio certe "intrusioni" negli affari privati della società. Già per la giornata di mercoledì era stato indetto uno "sciopero della parola", con il solo avvocato Chiusano abilitato a rilasciare commenti, e ora il giro di vite definitivo.
Per i bianconeri quello con la stampa quest'anno è un rapporto molto difficile. In dicembre la squadra entrò in silenzio stampa alla vigilia della delicata partita con la Roma, giocata in un clima di tensione esasperato, e vi rimase per tre settimane. Camoranesi, che rilasciò un'intervista alla Gazzetta dello Sport, venne multato pesantemente. Ora la chiusura alla stampa degli allenamenti e il rigido controllo sulle interviste. Ma i giornalisti non hanno apprezzato le ultime decisioni della società di via Crimea e hanno risposto disertando la conferenza stampa di giovedì prevista con Thuram.