"Lo sputo c'è stato e si commenta da solo. Con Pippo ho chiuso ogni rapporto, le scuse non mi interessano". E' categorico e irremovibile Donat Cattin, autore della trasmissione flop di Raiuno "Centocinquanta" che sarebbe stato aggredito dopo lo scontro verbale tra Baudo e Bruno Vespa a margine del programma. Ora lo storico braccio destro di "Porta a Porta" affida a "Oggi" tutta la sua amarezza.
"Lo sputo di Baudo? E’ un episodio assurdo, che non voglio commentare perché si commenta da solo - spiega l'autore -. Per me la vicenda si è chiusa lì. Metto una pietra sopra allo sputo e al mio rapporto con Baudo. Come si può perdonare un simile gesto?".
Donat Cattin non è stato colpito dallo sputo ma il gesto "resta un comportamento allucinante, seguito peraltro a una raffica di insulti che non avevano alcuna motivazione".
Con Baudo si conoscono da quasi vent'anni, ma da quando lavoravamo a "Centocinquanta" i rapporti si erano incrinati: "Ce l’aveva con me. Forse aveva capito che non condividevo alcune sue scelte, il suo metodo autoritario. Evidentemente, in questa fase della sua vita gli è difficile accettare le critiche".
E se Pippo chiedesse scusa? La risposta non si fa attendere: "So che ha detto a Vespa che sarebbe pronto a farlo. Ma, sinceramente, non mi interessa".
Nell’articolo, il settimanale ricorda anche che per lo showman siciliano, probabilmente destinatario di una multa intorno ai 100 mila euro e desideroso di venire ascoltato dai vertici della Rai ("Posso avere sbagliato, ma la provocazione è stata pesante. Mafioso a me che dalla mafia ho persino subito un attentato!", ndr) non è la prima volta.
Anni fa, durante una diretta di "Domenica In", Pippo, non inquadrato, avrebbe spento con uno sputo le raccomandazioni dell’autore Paolo Taggi, che da allora viene chiamato alla napoletana "t’aggia sputa’".