EMERGENZA SBARCHI

L'Ue frena l'Italia sul decreto immigrati: "Libera circolazione non automatica"

Intanto il ministro Calderoli chiede il ritiro delle truppe dal Libano per schierarle in Sicilia

© LaPresse

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Con una lettera del commissiario europeo Cecilia Malmstrom, Bruxelles frena l'Italia sul decreto immigrati firmato giovedì dal premier Berlusconi. "Non è automatica la libera circolazione nell'area Schengen", ha detto la Malmstrom. Intanto proseguono a Lampedusa gli sbarchi di immigrati: diversi barconi sono in arrivo sulle coste siciliane. Intanto infuria la polemica politica. Da una parte il ministro degli Esteri Frattini attacca l'Unione Europea rea di non rispettare le leggi italiane sui rifugiati. E il ministro Calderoli propone di chiudere la missione in Libano per reperire fondi e mezzi da usare nell'emergenza immigrazione. Replica La Russa. "Estremizza una mia tesi, la missione in Libano prosegue".

Lampedusa, arrivati due barconi con 366 persone
I due barconi avvistati nel pomeriggio sono arrivati a Lampedusa attorno alle 21 con a bordo 366 immigrati. A bordo del primo barcone, proveniente dalla Libia, c'erano 229 persone tra cui 23 donne e quattro neonati. Sul secondo, proveniente dalla Tunisia, gli immigrati erano 147, di cui quattro donne. Con gli ultimi arrivi, gli immigrati presenti a Lampedusa sono circa 1.300.

Frattini: "Se Ue non gestisce, fine integrazione"

Se la Ue "rinuncia alla sua funzione fondamentale di gestione di una questione epocale, di uno tsnunami umano che coinvolge centinaia di migliaia di persone, come questione semplicemente italiana o italo-francese o italo-spagnola, sarebbe davvero la fine di quell'integrazione forte che noi vogliamo nell'Unione europea". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, per il quale la il nodo immigrati è "europeo e non nazionale

Tunisini protestano, sospeso il rimpatrio

Un centinaio di tunisini sbarcati nei giorni scorsi a Pantelleria ha inscenato una manifestazione di protesta nell'aeroporto di Trapani Birgi poco prima di essere imbarcati su un aereo che li doveva trasferire a Lampedusa per essere rimpatriati. Al momento dell'imbarco il secondo contingente di extracomunitari ha cominciato a protestare, rifiutandosi di salire a bordo e minacciando atti di autolesionismo.
Per motivi di sicurezza è stato deciso di rinviare il volo.

Viminale: "Nulla di nuovo dalla Ue"
Non c'è "nulla di nuovo" nella lettera inviata dal commissario Malmstrom. Lo dicono fonti del Viminale. Il fatto che il permesso temporaneo di soggiorno concesso dall'Italia non faccia scattare automaticamente la libera circolazione nell'area Schengen, spiegano al Viminale, "è cosa nota, perché devono anche essere rispettate una serie di condizioni previste dal Trattato che per noi, in questo caso, sono rispettate". Quanto al fatto che non ci sono le condizioni per attuare la direttiva 55 del 2001 sulla protezione temporanea, al Ministero fanno notare che lo stesso Maroni giovedì scorso in Parlamento aveva riconosciuto che diversi Paesi erano contrari.

Ue: "Decreto Italia non apre a libera circolazione"
Il decreto firmato giovedì da Berlusconi non fa scattare "automaticamente" la libera circolazione nell'area Schengen. Lo ha scritto la Commissaria europea Cecilia Malmstrom, in una lettera inviata al Ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Nella missiva, secondo l'agenzia ansa, si sottolinea anche che, "al momento", "non sussistono le condizioni" per attivare la direttiva 55 del 2001 sulla "protezione temporanea".

La Russa: "Portiamo a mille gli uomini in Libano"
"Calderoli ha esplicitato, anche se ha estremizzato, una tesi che io ho già detto in Cdm". Lo dice il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. "E' prevista una progressiva dimunizione delle nostre truppe in Kosovo e in Libano - rimarca La Russa - dove manteniamo il maggior numero di soldati rispetto agli spagnoli, che hanno il comando. E' corretto immaginare di portare i nostri uomini intorno alle 1.000 unità". "Devo però dire che la missone Unifil è tuttaltro che inutile perché ha una grande opera di deterrenza riconosciuta sia dagli Hezbollah che dagli istareleiani", ha aggiunto il ministro.

Militanti di Forza Nuova bloccano valico Ventimiglia
Alcune decine di militanti di Forza Nuova hanno bloccato il traffico diretto in Francia, presso il valico di Ponte San Ludovico, per una decina di minuti, per protestare contro l'arrivo degli immigrati e contro il rilascio dei permessi di soggiorno temporanei. Nell'occasione è stato aperto uno striscione di 10 metri con la scritta: "Maroni e clandestini, fuori dalle palle", acceso fumogeni e distribuito volantini in italiano e in francese. 

Calderoli: "Che ci facciamo in Libano? Servono uomini in Italia"
L'Italia dovrebbe ritirare il contingente dal Libano per reperire le risorse necessarie per l'emergenza immigrati. Lo ha detto il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli: "La ricetta della Lega è questa: aiutiamoli a casa loro, svuotiamo la vasca e chiudiamo un rubinetto". "Per fare questo - ha precisato - occorrono mezzi: siamo in Libano dal 2006 con il contingente più numeroso e ancora oggi non capisco che cosa siamo là a fare".

Lampedusa, arrivato barcone con 50 immigrati
Un barcone con 50 immigrati provenienti dalla Tunisia è arrivato nel porto di Lampedusa scortato da una motovedetta della Guardia di Finanza. Sono tutti uomini tra cui tre minori e saranno trasferiti nel Centro di accoglienza dell'isola dove ci sono circa 500 persone. A Lampedusa saranno anche trasferiti nelle prossime ore i circa 60 migranti sbarcati sabato sera a Pantelleria.

Frattini: la Ue rispetti le nostre leggi sui rifugiati
"Ogni Paese - ha ammonito Frattini- ha anche proprie legge che ciascuno, pur nella dovuta conformità alla legislazione europea, appllica ed interpreta nel proprio Paese" e "dunque nessuno può pretendere di interpretare le nostre leggi secondo principi diversi". Più precisamente, ha sottolineato il ministro, "la nostra legge indica con molta chiarezza i reauisiti necessari per riconoscere lo status di rifugiato ad un immigrato e noi a quei requisiti non possiamo non attenerci".

Turismo Lampedusa, "per ora solo disdette"
"Speriamo che l'ottimismo del ministro Brambilla sia confermato dai fatti. Noi siamo molto meno fiduciosi che la stagione si possa salvare anche se vorremmo avere torto. Fin quando il messaggio trasmesso dall'etere sarà quello degli sbarchi sull'isola sarà difficile che ricomincino ad arrivare le prenotazioni per l'estate". Lo afferma in una nota l'assessore al turismo di Lampedusa e Linosa, Pietro Busetta, in merito alle dichiarazioni rilasciate ieri dal ministro al Turismo, Maria Vittoria Brambilla, che aveva annunciato che la stagione turistica dell'isola è salva.

Premier: "La casa? L'ho acquistata. Ecco il contratto"
"Ecco il contratto, la casa l'ho già acquistata". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, spegne le polemiche sulla sua nuova residenza di Lampedusa. "Lo ha sottoscritto l'amministratore della mia società e la parte venditrice. Al momento del rogito - spiega - i proprietari non hanno potuto esibire l'atto di provenienza perché l'immobile sorge su terreno demaniale. La cosa, però, non è un problema perché potranno chiedere l'affrancamento pagando il dovuto". L'atto notarile, dunque, sarebbe rimandato solo di qualche settimana, cosa che ha fatto esclamare al presidente del Consiglio: "Mi ero impegnato ad essere lampedusano, e tra poco lo sarò. Se, poi, questa transazione non dovesse andare in porto, valuterò altre case".

"La Francia accetti l'accordo"

"Buon senso vorrebbe che si raggiungesse presto un accordo" con la Francia sugli immigrati, ha detto il premier Silvio Berlusconi. Poi ha proseguito: "La Francia deve rendersi conto che l'80% di loro dichiara di voler raggiungere parenti e amici in Francia e se non ci saràun accordo , saremo costretti ad inserirli nei centri di accoglienza dove possiamo tenerli solo 6 mesi e dopo sarebbero liberi di raggiungere la Francia".

"Europa, meglio dividerci allora"
"L'Unione 'condivida con noi l'accoglienza. L'Europa - sottolinea - non può sottrarsi anche perché o è qualcosa di concreto o non è. Ma allora in questo caso è meglio tornare a dividerci, ognuno con i suoi egoismi.

"La Ue non può sottrarsi a risposta"
"Lunedì avremo una risposta, cui l'Europa non potrà sottrarsi" ha detto ancora il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, facendo riferimento al vertice in programma dei ministri degli Interni e degli Esteri. "Che l'Europa si sia impegnata a un intervento" per i Paesi interessati dal flusso dei migranti "è stato gia' sancito nell'ultimo Consiglio europeo".