Il presidente uscente della Costa d'Avorio, Laurent Gbagbo, si starebbe per arrendere. L'annuncio arriva dalle Nazioni Unite. Gbagbo ha chiesto la protezione dell'Unoci e sta negoziando la sua uscita di scena dopo un duro attacco sferrato dalle forze fedeli al rivale Alassane Ouattara, considerato dalla comunità internazionale il vero presidente del Paese. L'annuncio arriva poche ore dopo l'attacco chiesto dall'Onu a difesa dei civili ivoriani.
"Ci troviamo spero ad un passo dal convincere Gbagbo a lasciare il potere", ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Alain Juppé, all'Assemblea Nazionale. Parigi e l'Onu, ha quindi spiegato, esigono che Gbagbo firmi un documento in cui rinuncia al potere in Costa d'Avorio e riconosca Alassane Ouattara come presidente.
"Ci sono discussioni che si svolgono attualmente", ha dichiarato a il portavoce dell'Onu, Martin Nesirky. "Penso che sia un momento importante e vedremo ciò che succederà", ha aggiunto senza fornire ulteriori precisazioni. Secondo l'Onu in Costa d'Avorio, Laurent Gbagbo è "barricato in un bunker" nello scantinato della sua residenza, intorno alla quale si sono radunati i combattenti del presidente riconosciuto dalla Comunità internazionale Alassane Ouattara.
Tre generali rimasti fedeli a Gbagbo hanno chiamato l'Onuci, la missione dell'Onu in Costa d'Avorio, per annunciare di aver impartito l'ordine a tutte le loro forze di interrompere il combattimento. "E' stato anche dato l'ordine di consegnare le armi all'Onuci e alle sue forze e a chiedere la sua protezione", secondo questa nota.
I tre ufficiali sono il generale Philippe Mangou, il capo di stato maggiore dell'esercito, il generale Thiapé Kassaraté Edouard, capo della polizia, e il generale Bruno Dogbo Blé, che dirige la guardia repubblicana.