Un poliziotto è stato ucciso nell'Irlanda del Nord in seguito all'esplosione di una bomba che era stata sistemata sotto l'automobile di un membro della famiglia dell'uomo. L'agente aveva 25 anni. La deflagrazione mortale è avvenuta nella località di Omagh. La notizia è stata diffusa dalla polizia dell'Ulster.
Secondo le prime ricostruzioni, l'ordigno era stato piazzato di fronte all'abitazione del 25enne, sotto un'auto appartenente a qualcuno della sua famiglia. Non è ancora chiaro se nell'attentato siano rimaste coinvolte altre persone.
Si tratta del secondo poliziotto che viene ucciso in un attentato da quando nel 2007 è stata creata la polizia dell'Irlanda del Nord nell'ambito dell'attuazione degli accorsi di pace del 1998 che hanno avviato il processo di pace. A questi accordi continuano a opporsi piccole frange di estremisti che continuano ad essere attivi ed a prendere di mira le forze di sicurezza. Negli ultimi anni vi sono stati decine di interventi per sventare lo scoppio di ordigni piazzati nelle auto di agenti. Nel 2009 un agente era stato ucciso dopo che aveva risposto a una falsa chiamata di emergenza.
Gerry Adams, il presidente del Sinn Fein che un tempo era il braccio politico dell'Ira, ha condannato l'attacco, affermando che il suo partito "è determinato ad impedire a quelli che l'hanno compiuto di portare indietro il processo di pace e politico". Durante i lunghi anni di conflitto tra cattolici e protestanti, Omagh è stata teatro di molti attentati, e nel 1998 una bomba uccise 29 persone e ne ferì centinaia.
Condanna di Cameron: "Vile attacco"
Il primo ministro britannico David Cameron ha condannato il "vile e vigliacco attacco" che ha provocato a Omagh, in Ulster, la morte di un poliziotto cattolico. Gli attentatori "ci vogliono portare indietro in un oscuro passato di sangue", ha detto Cameron. Il poliziotto ucciso aveva 25 anni e sarebbe stato preso di mira in quanto membro cattolico del Police Service of Northern Ireland, scrive il Daily Telegraph sul suo sito online.