I giudici del Tribunale di Piacenza hanno disposto una perizia psichiatrica su Olindo Romano, condannato all'ergastolo per la strage di Erba, nel processo che lo vede imputato per un'aggressione a un agente di Polizia penitenziaria nel carcere della città emiliana dove era detenuto nel 2009, dopo la condanna di primo grado per l'eccidio. La perizia servirà per stabilire se era capace di intendere e di volere al momento dell'aggressione.
Il conferimento dell'incarico ai periti sarà affidato il prossimo 17 aprile. Determinante ai fini della decisione del giudice la testimonianza della dottoressa Graziella Mercanti psicologa del carcere di Como che in udienza ha parlato di comportamenti ossessivi e di stati di angoscia superiori a quelli sofferti da una persona normale. Romano era presente in aula ed è stato chiamato a deporre per quell'aggressione del 27 gennaio del 2009 mentre si trovava rinchiuso in una cella del braccio di isolamento del carcere di Piacenza.
''Non ho colpito con un pugno la guardia'' ha detto Olindo, sorridente, capelli rasati, camicia di jeans, pantaloni blu e mocassini ''non ricordo neppure bene cosa fosse accaduto, forse l'ho spinto quando lui ha strappato il sacchetto di cellophane che avevo applicato alla parete per evitare che le infiltrazioni d'acqua mi bagnassero la cella ed il letto''.
Al termine dell'udienza gli avvocati difensori Fabio Schembrini e Luisa Bordò si sono dichiarati soddisfatti per la decisione del giudice: ''Non ci era stata concessa la perizia per il processo della strage di Erba con gravissime accuse e ci è stata invece concessa per questo processo che vede imputato il nostro assistito di reati non cos gravi. Non abbiamo mai capito perché non ci è mai stata concessa prima la perizia, quando in Italia una perizia psichiatrica non si nega a nessuno''.