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Tutti figli di Beckham

Impazzano all'anagrafe nomi delle star

Jack, Joe, Mark. O per dirla all'italiana Mario, Luca, Francesca. Nomi banali e, soprattutto, orribilmente fuori moda. Nel 2002 la tendenza per i genitori è trarre ispirazione dal mondo dello showbiz per battezzare i propri figli. Così, il Regno Unito pullula di bambine chiamate Shakira e Kylie, come le neostelle del pop, o di Brooklyn, come il primogenito del calciatore David Beckham e Victoria Adams.

E se a mamme e papà "comuni" va l'Oscar della poca fantasia, i genitori famosi si aggiudicano al contrario quello della creatività senza limiti. Quotidianamente attori e cantanti turbano gli uffici anagrafici, affibiando ai loro figli nomi bizzarri, ispirati ai corpi celesti, alle virtù, alle capitali. Addirittura acronimi che condensano il nome paterno e quello materno, e, ci si augura, non la stupidità.

Dal 2002 in Inghilterra ci sono 105 Brooklyn in più ad affollare i registri. Il nome del primogenito della coppia è diventato estremamente di moda per entrambi i sessi: ad essere stati chiamati così nell'ultimo anno, infatti, sono 86 maschi e 19 bambine. Ma anche le dive del pop Shakira, Ashanti e Aaliyah, sono "madrine" dei nuovi nati, mentre rispetto al 2001 il nome Kylie registra un netto decremento.

Le star dal canto loro non si preoccupano troppo e trovano nomi sempre più astrusi. Bruce Willis e Demi Moore hanno tre figli: Rumer, Tallulah Belle e Scout LaRue, ispirato alla giovane eroina di un romanzo galeotto che la coppia leggeva poco prima del concepimento.

Tra i genitori cosmopoliti si distingue Michael Jackson che ha chiamato il figlio Paris, mentre Kim Basinger e Alec Baldwin hanno scelto il nome Ireland per la loro piccola. Ma i più egoisti sono stati Ken E. Cunningham and Aretha L. Franklin che, per non fare preferenze tra nome materno e paterno, hanno voluto battezzare il loro terzo figlio con un acronimo: Kecalf, che ricorda paurosamente un lupo mannaro.