"Una Venere soffritta ficcata in un centro commerciale di Miami". Con questo titolo, Donatella Versace si aggiudica l'Oscar del cattivo gusto made in Italy! Il look da vamp che tragicamente non si arrende alla mezza età, il platino dei capelli che rifulge a distanze siderali, un misto di kitsch e trash sfoggiato in passerella hanno convinto Mr. Blackwell, disegnatore di moda, al suo verdetto: la stilista è una delle donne peggio vestite del 2002.
Una stilista che non sa vestirsi... E' come dire un cuoco che non sa cucinare. Di buono c'è che l'erede della maison di moda non si prende mai sul serio e, ogni volta che si palesa, stritolata da abiti pericolosamente aderenti e luccicanti, finisce per divertire più che per disgustare. E comunque, nella classifica generale del cattivo gusto, la Versace occupa solo il settimo posto!
Per Mr. Blackwell altre signore sono più meritevoli di lei. In cima all'elenco c'è la vedova allegra Ann Nicole Smith che "avrebbe bisogno di un ingegnere strutturale più che di uno stilista". A sotrnare le critiched all'ex Playgirl è il fatto che gli abiti che usa sono così striminziti, da non balzare all'occhio!
Ce n'è anche le reginette del pop Christina Aguileira, Pink e Shakira, che, secondo il critico "indossa i vestiti smessi di Madonna", e per la new-entry Kelly Osbourne, figlia del cantante Ozzy, resa celebre da un reality show sulla sua famiglia trasmesso da Mtv.
Ma il velenoso Blackwell ha parole gentili un po' per tutte: dalla principessa Anna, che "peggiora ora dopo ora", alla scrittrice Ann Rice, "un incrocio tra Dracula e la regina Vittoria".
Per concludere, dalla lista non escono indenni neppure le belle del grande schermo.
Abiti variopinti e colori impensabili concedono a Cameron Diaz, apostrofata come "un clown daltonico", il quarto posto, mentre l'attrice Meg Ryan si piazza all'ottavo con la qualifica peggiore: "è uno sfacelo totale".