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"Non tornerei più a Sanremo"

Pausini:"E' il luogo dove canto peggio"

From the inside, il suo primo album in inglese, segna il debutto di Laura Pausini sul mercato discografico americano. Ma approderà anche in Italia il 24 gennaio e riguardo a Sanremo la Pausini a sorpresa puntualizza: "Non ci tornerei. Non per snobbismo, ma perché se vinci una gara non c'è bisogno di dimostrare che sei tanto bravo da vincerla un'altra volta. E' il luogo dove in assoluto canto peggio e dove sto malissimo".

Laura Pausini dice dunque no al prossimo Festival di Sanremo, dove nel '93, a soli 18 anni vinse il primo posto. "Ma sono pro Sanremo. E' un festival che cambia ogni anno, nelle regole e nelle scelte artistiche. Fino a poco fa era un po' razzista mentre da 5-6 anni a questa parte è aperto anche a generi musicali diversi". La Pausini apprezza programmi come Destinazione Sanremo e Operazione trionfo perché "offrono delle possibilità ai giovani emergenti. Solo che -conclude- vorrei capire come vengono selezionati questi ragazzi"

"Non sedersi e sfruttare il successo ma affrontare una nuova sfida: quella di cantare in inglese e tentare di conquistare l'America". Laura Pausini parla così di From the inside. "So che è difficile non cantare nella propria lingua" spiega la Pausini " ma considero questa una parentesi importante della mia vita. Una scelta fatta non solo per ragioni artistiche ma anche personali". Vincitrice dell'edizione del Festival di Sanremo nel '93 e con nove album alle spalle, cinque in italiano e quattro in spagnolo, la Pausini considera come un bottino "quello che ho appreso in 10 anni di carriera: imparare una lingua per comprendere meglio un paese e quindi sentirsi un po' più ricchi dal punto di vista culturale".

E se il sogno, già a otto anni, "era quello di cantare a Sanremo", dove appena 18enne ha conquistato il primo posto, in seguito non avrebbe mai pensato di "andare in giro per il mondo". In America, From the inside, pubblicato il 5 novembre, è terzo nella classifica Club (quella dei brani remixati) della Billboard e settimo in quella Dance. "Ma ho dovuto accettare un compromesso per cantare lì - spiega la Pausini- quello di cominciare da zero. In America poi, canti solo dal vivo, devi partecipare a una quantità di trasmissioni in giro per tutti gli stati e succede spesso che non ti conoscono. Come quando a Huston cantavo su un cubo piccolissimo davanti a 50 persone di cui 25 non sapeva chi fossi. Ma avevo voglia di provare: sono sigle, ho 28 anni ma mi sento come se ne avessi ancora meno e allora mi sono detta perché no?".

Anche se in questo momento non ha intenzione di iniziare nessuna relazione sentimentale, la Pausini rimane molto unita ad Alfredo Cerruti (fra i produttori esecutivi del disco), la persona a cui è stata legata fino a due anni fa e con cui, racconta, "continuo a confrontarmi se ho un dubbio o un problema". Un po' dell'esperienza americana andrà anche nel prossimo album in italiano, spiega la Pausini annunciandone la pubblicazione per l'inizio del 2004: "Ho utilizzato un modo diverso di cantare dato anche dal fatto che i suoni cambiano quandi ti esprimi in inglese". Ma la cantautrice non mitizza il lavoro negli Stati Uniti: "prima di andare pensavo che era tutto perfetto, ma non è cosi'. In Italia in realta' abbiamo persone straordinarie, dai chitarristi ai produttori".

La Pausini ha detto  anche no a due proposte cinematografiche. Interpretare la Callas nel film di Franco Zeffirelli e apparire nell'ultimo film di Gabriele Muccino Ricordati di me. "Non mi piace fare le cose alla leggera -spiega- sono una persona testarda e per interpretare un ruolo così importante bisogna studiare. Muccino mi aveva anche chiesto di scrivere la colonna sonora del film, ma non me la sono sentita di fare una cosa del genere velocemente, visto che non avevo tempo".

La Pausini crede che la crisi della musica sia dovuta al fatto che "ci sono sempre meno cantautori e musica impegnata e perché le case discografiche non investono nei talenti veri". Ma alcune certezze rimangono, dice: "Vasco Rossi, Eros Ramazzotti, Raf, Tiziano Ferro, Elisa e Fiorella Mannoia" con cui la Pausini duetterebbe.

Il sogno nel cassetto rimane un duetto con Madonna con cui la Pausini ha una cosa in comune: "Ho registrato uno dei brani dell'album dove lei aveva inciso 'Frozen'. Mi avevano detto che aveva attaccato una gomma da masticare sul microfono e che la cosa portava fortuna. Così l'ho fatto anch'io e quando cantavo ad occhi chiusi e poi li riaprivo mi capitava una cosa stranissima: mi sembrava di vederla".