Il presidente russo Medvedev ha annunciato che il leader libico Gheddafi e la sua famiglia non potranno entrare in Russia e che sarà bandita la possibilità di condurre operazioni finanziarie libiche in territorio russo. In un decreto, citato dall'agenzia Interfax, viene stilato un elenco "di 15 persone per le quali è vietato entrare in territorio russo". Il provvedimento risponde alle sanzioni imposte dall'Onu nei confronti del regime di Gheddafi.
Frattini dal G8: "No fly zone solo una delle ipotesi"
Dopo un incontro con i suoi omologhi del G8 a Parigi, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, dichiara che la no fly zone "è solo una delle possibili iniziative che va inclusa in un pacchetto generale per arrivare il cessate il fuoco in Libia". Frattini ricorda che sulla No fly zone la Russia e la Germania non sono completamente convinte.
Presa Zuwarah
La città di Zuwarah, nel nord-ovest della Libia a circa 100 chilometri dal confine con la Tunisia, è ''completamente nelle mani delle forze pro-Gheddafi''. Lo hanno riferito all'Ansa fonti del governo libico, confermando l'intervento oggi nella città rimasta l'ultima a ovest ancora controllata dai rivoltosi.
Italia al comando
Una missione della Ue guidata dall'italiano Agostino Miozzo e' stata inviata da ieri a Bengasi. Lo ha reso noto Maja Kocijancic, portavoce della rappresentante della politica estera europea Catherine Ashton.
Fermare il bagno di sangue
''Occorre fermare ora il bagno di sangue e impedire la guerra civile'', lo ha detto il capo del Comitato per il dialogo in Libia, Bashir Ali Tammani. ''Se dicessi che non è vero che si combatte e che non sta scorrendo il sangue mentirei'' ha affermato il capo del Consiglio costituito dai rappresentanti delle tribù per risolvere la crisi in atto nel paese.
"Promessa una no fly zone agli insorti"
Il Consiglio Nazionale libico transitorio, rappresentato dagli insorti anti-Gheddafi, ha ottenuto promesse da Washington, Londra e Parigi, per la creazione di una "no fly zone" sulla Libia. A sostenerlo è la televisione panaraba Al Jazeera.
Ribelli offrono amnistia ai militari
Le Forze Armate libiche hanno offerto un'amnistia ai militari che hanno disertato per passare dalla parte degli insorti: lo ha annunciato la televisione di Stato libica, secondo cui il beneficio sarà concesso "a tutti i soldati" che si sono ribellati al regime, a condizione che "mostrino pentimento e consegnino le armi".
Militari attaccano Ajdabiya
Le forze pro Gheddafi hanno sferrato un attacco a colpi di armi pesanti nei pressi di Ajdabiya, a sud di Bengasi. Lo hanno riferito fonti degli insorti all'agenzia France Presse. A quanto si apprende, non vi sarebbero vittime. I militari hanno utilizzato quattro granate vicino all'uscita Ovest della città. I giornalisti presenti sul posto hanno visto due crateri di quattro metri di diametro e hanno riferito di molti civili che lasciavano Ajdabiya in direzione Est a bordo di camionette cariche di valigie, borse e materassi.
Insorti riprendono il controllo di Brega
Le forze libiche di opposizione continuerebbero a controllare la città portuale di Brega. E' quanto sostiene Hadi Shalluf, esponente dell'opposizione e leader del Partito per la giustizia e la democrazia, interpellato da Voice of America, dopo che domenica si era diffusa la notizia della riconquista da parte delle forze fedeli al colonnello Muammar Gheddafi. Secondo Shalluf, gli insorti hanno anche fatto una settantina di prigionieri tra i militari pro-Gheddafi.