voce all'opposizione

Giustizia,Alfano:"Pd dia sua linea"

Ministro:"Ne discuteremo in Parlamento"

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Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, non comprende le opposizioni che dicono "no". "C'e' un testo - dichiara - si parla da 20 anni di riforma della Giustizia, il Parlamento sarà chiamato a confrontarsi". "E se il Pd non condivide la nostra riforma - aggiunge - ci faccia sapere la sua idea, ne parleremo serenamente in Parlamento".

"Riforma non è crociata contro magistratura"
La riforma costituzionale della Giustizia "non puo' e non deve intendersi come una crociata contro la magistratura" e "certo la magistratura non puo' intenderla come una crociata contro il Parlamento", dice ancora il Guardasigilli, Angelino Alfano al TG1.

"Da Anm proteste corporative"

Il ministro definisce poi "corporative" le proteste dell'Associazione nazionale magistrati contro la riforma costituzionale della Giustizia presentata dal governo. "L'Anm è un sindacato ed esprime una protesta, mentre noi facciamo una proposta. Capisco - aggiunge - le loro ragioni, probabilmente sono corporative perché tocchiamo qualche privilegio delle correnti" del sindacato delle "toghe".

"Riforma approvata entro fine legislatura"
Il ministro si dice inoltre sicuro che riforma costituzionale della Giustizia sarà approvata entro il 2013. "Mancano due anni alla fine della legislatura" e dunque "i 18 articoli comunque si possono approvare. Ce la faremo entro questa legislatura". E se non ci sarà una maggioranza qualificata dei due terzi, "si andrà al referendum".

Bersani: "Cominci Alfano a discutere nostri progetti"
Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, replica immediatamente all'invito del Guardasigilli al Pd a comunicargli la sua idea sulla riforma della Giustizia al fine di discuterne in Parlamento. "Cominci Alfano a discutere dei progetti di legge che abbiamo presentato in Parlamento per una giustizia per i cittadini" risponde al ministro.