Colonnello agli sgoccioli

Libia, l'Ue: "Gheddafi deve lasciare il potere"

Sarkozy preme: "Il nostro interlocutore politico è il Cnt"

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"Il Consiglio europeo all'unanimità dice che Gheddafi deve andare via e che il Cnt (Consiglio Nazionale di Transizione) è il nuovo interlocutore politico". E' il nuovo duro attacco del presidente francese Nicolas Sarkozy al quale gli fa eco il ministro degli esteri ungherese: "Gheddafi non ha scelte, deve andarsene immediatamente". Intanto le forze leali al colonnello sono entrate nel porto petrolifero di Ras Lanuf, nell'est della Libia.

La situazione in tempo reale

Napolitano: "Gheddafi delegittimato, comune responsabilità europea su immigrazione"
Giorgio Napolitano si dice in sintonia con il Consiglio Europeo  sulla situazione in Libia e in particolare con le valutazioni negative dei "comportamenti del Colonnello Gheddafi" e sulla ''perdita da parte di quest'ultimo di ogni legittimazione a governare". Il capo dello Stato esprime inoltre soddisfazione per l'affermazione in seno al Consiglio Europeo della "comune responsabilità europea rispetto ai movimenti migratori".

Obama: "Non escludo nessuna opzione, nemmeno quella militare"
"Non ho tolto nessuna opzione dal tavolo, ma un'azione militare deve essere ponderata, io non prendo queste cose alla leggera". Così Barack Obama ha ribadito di continuare a valutare la possibilità di un'azione militare in Libia. L'eventualità di creare una "no-fly zone" sarà discussa martedì alla Nato. 

Cameron: "Imporre sanzioni sul petrolio"
Il premier britannico, David Cameron, ha lanciato un appello all'Unione europea e alla comunità internazionale perché si impongano sanzioni all'industria petrolifera libica. Cameron ha specificato che la compagnia nazionale petrolifera libica deve essere aggiunta alla lista delle cinque società e 27 persone i cui beni sono stati congelati.

Missione Onu la prossima settimana
Una missione dell'Onu sarà in Libia all'inizio della prossima settimana. Lo ha annunciato il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon.

Sarkozy: "Non trattiamo più con Gheddafi"
"Il Consiglio europeo all'unanimità dice che Gheddafi deve andare via e che il Cnt (Consiglio Nazionale di Transizione) è il nuovo interlocutore politico". Lo ha detto il presidente francese Nicolas Sarkozy a Bruxelles.

Ue: "Gheddafi non ha scelta, lasci"
"Gheddafi non ha più scelte, deve andare via e deve immediatamente porre termine alle aggressioni contro la popolazione civile": è quanto ha detto il ministro degli Esteri ungherese, Janos Martonyi, aprendo l'incontro informale dei ministri degli Esteri della Unione europea, il cosiddetto Gymnich, che sarà dedicato in gran parte a discutere la linea dell'Unione europea verso i Paesi del sud del Mediterraneo. "Noi non sappiamo quale sarà il futuro in quell'area, ma siamo pronti a contribuire a modellare gli eventi in una ottica positiva", ha detto il ministro.

Ok a bozza Ue
Via libera dall'Ue ad una sorta di "Piano Marshall" per il mediterraneo. ''A medio termine - si legge in un passaggio della bozza di conclusioni del vertice straordinario di Bruxelles sulla crisi in Libia - il Consiglio europeo chiede un nuovo partenariato del Mediterraneo meridionale, con un'impostazione differenziata e basata sugli incentivi in cuoi concorrono tutti gli strumenti dell'Ue''. Tra i punti fondamentali: garantire sicurezza popolo libico con tutti i mezzi possibili, dialogo con nuove autorità del Paese Nordafricano, solidarietà a Paesi interessati da flussi migratori.

UniCredit congela diritti azionisti libici
"Alla luce delle decisioni pubblicate dall'Unione Europea, UniCredit dichiara che - con riferimento agli azionisti libici - l'esercizio dei diritti relativi alle azioni possedute sarà congelato in conformità a tali decisioni". Lo rende noto una nota dell'istituto di Piazza Cordusio.

Merkel: "Gheddafi se ne vada"
Il colonnello Gheddafi "deve andare via immediatamente". Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, sottolineando come il rais "non può più essere un interlocutore" per la comunità internazionale.

Sarkozy: "Servono azioni a difesa dell'uomo"
Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha confermato come la Francia sia favorevole ad "azioni mirate per difendere le popolazioni che manifestano senza violenza". Sarkozy ha quindi confermato che avanzerà tale richiesta insieme al premier britannico, David Cameron.

Sanzioni Ue, scatta blocco asset
Il congelamento degli asset controllati da Lia (Libyan Investment Authority) e Lafico (Libyan Arab Foreign Investment Company), nonché dalla Banca centrale libica, da altre tre società e dal vicepresidente della Lia, Mustafa Zarti, è in vigore. Come previsto, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Ue il regolamento che estende a questi soggetti le sanzioni contro la Libia varate il due marzo scorso.

Liberati tre soldati olandesi

Sono stati liberati e hanno lasciato Tripoli i tre militari olandesi detenuti in Libia dal 27 febbraio scorso. Lo ha annunciato un portavoce del ministero della Difesa olandese. I tre soldati, tra cui una donna, quando sono stati bloccati erano impegnati senza l'autorizzazione delle autorità libiche in un'operazione di evacuazione di due civili, un ingegnere olandese e un altro europeo, a Sirte. Un aereo militare greco li ha portati ad Atene.

Dalla Libia fuggite oltre 250mila persone
Sono già più di 250mila le persone che sono fuggite dalla Libia da quando è esplosa la ribellione contro Gheddafi. Lo hanno indicato a New York fonti vicino all'Onu.

Usa invieranno squadre di soccorso
Gli Stati Uniti hanno annunciato che invieranno squadre umanitarie nell'Est della Libia, regione controllata dagli insorti contro il regime di Muammar Gheddafi. I team saranno inviati con l'accordo delle autorità dell'opposizione, ha riferito il consigliere del presidente Barack Obama per la sicurezza nazionale.

Usa: presto piano no fly zone
Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha annunciato che un piano per l'eventaule creazione di una "no fly zone" sui cieli della Libia sarà presentato alla Nato il 15 marzo. "Continuiamo a ragionare - ha detto Clinton - su tutta la gamma di opzioni possibili, compresa quella della chiusura dello spazio aereo".

Parigi-Londra: riconoscere Cnl Libia
Il presidente francese Sarkozy e il premier britannico Cameron hanno chiesto in una lettera congiunta ai partner europei di riconoscere il Consiglio nazionale libico costituito a Bengasi come "un valido interlocutore politico". "Il mondo è testimone - si legge nella lettera - di una violenza e repressione in Libia inaccettabili".