Il giallo di Brembate

Yara, forse uccisa con due armi

Trovati due Dna, un uomo e una donna

© Ansa

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Le indagini sull'omicidio di Yara Gambirasio sono giunte a una svolta: secondo quanto riferito dall'inviato di NewsMediaset, Enrico Fedocci, sarebbe stato trovato un secondo Dna dopo le analisi. Oltre a quello di un uomo, individuato il profilo genetico di una donna. Entrambi i Dna  non sarebbero frutto di una contaminazione. Inoltre trapelerebbe la notizia che le armi utilizzate  sono due: una da taglio e un oggetto contundente.

Già in queste ore si era fatta strada l'indiscrezione, non smentita, che un Dna maschile fosse stato individuato, orientando in maniera significativa le indagini sul delitto della 13enne.

Si allungano i tempi del funerale
Sembrano destinati ad allungarsi i tempi per le celebrazioni delle esequie di Yara. In attesa dell'esito dell'autopsia, i genitori della 13enne sono andati in Procura a Bergamo proprio per chiedere quando il corpo potrà essere restituito alla famiglia per i funerali. Da quanto emerge, però, le esequie non si terranno neanche la prossima settimana.

Il lavoro dei medici legali procede ma lo stato della vittima, il corpo e' stato trovato in avanzato stato di decomposizione, allunga inesorabilmente i tempi. Gli esperti sono cauti e non vogliono tralasciare nulla per dare risposte agli interrogativi su un omicidio che ha ancora troppi punti di domanda. "Nessuna violenza sessuale, ma sulle altre indiscrezioni non c'è nessuna conferma", taglia corto un investigatore.