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Al Fuorisalone la sofisticata semplicità è di “Rito”

A Milano il Gruppo Euromobil presenta divano e scrittorio della celebre collezione di Désirée. E offre ai visitatori una sorpresa artistica

Dopo 17 mesi di stop forzati per l’emergenza Covid, il Fuorisalone di Milano torna con grandi novità per soddisfare la lunga attesa di addetti ai lavori, appassionati e anche semplici curiosi. Tra le tante proposte della manifestazione, spiccano quelle di Désirée, il brand di imbottiti di Gruppo Euromobil, che nel capoluogo lombardo presenta i due nuovi prodotti della collezione RITO, il divano e lo scrittoio. E coniugando arte e design, proprio in occasione del Fuorisalone il flaghsip store di corso Monforte 30/3 ospita anche – nell’ambito del progetto WePlanet – l’opera “Oltre il sipario” del maestro Jorrit Tornquist.

Euromobil  

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Linearità e morbidezza  

Divano e scrittorio presentati al Fuorisalone affiancano la celebre poltrona, la prima firmata da Matteo Thun e Antonio Rodriguez. Il divano, con la sua sofisticata semplicità abbina in modo perfetto la morbida generosità della seduta con la lineare essenzialità del tondino di metallo della struttura, rifacendosi a un concept che risponde a tre sole parole: lightness, simplicity e clean shape.

Praticità e asimmetrie

Semplicità e linearità che si ritrovano anche nel particolare tavolino tondo del divano – posto tra una seduta e l’altra per il massimo della praticità – e nella sofisticata asimmetrica del bracciolo, che è presente solo da un lato ed è ricavato ancora una volta unicamente dal tondino metallico e da un’imbottitura come quella della seduta. L’interno della quale è però decisamente sofisticato, con un’imbottitura in piuma e poliuretano a densità differenziata e un esclusivo sistema di sostegno a doghe.

L’eleganza dell’essenzialità

Le linee pulite ed essenziali caratterizzano anche lo scrittorio, che coniuga però con maestria la semplicità della struttura in metallo con la delicata compattezza dei pannelli in legno (alcuni dei quali rivestiti in pelle), ottenendo un effetto di grande eleganza. Nella struttura sono presenti anche un vano a giorno e un cassetto per riporre in u gioco di pieni e vuoti tutto ciò che si vuole avere a portata di mano senza lasciarlo in piena vista.

Arte e design per il pianeta  

Assieme ai due attesissimi nuovi arrivi, al Fuorisalone il Gruppo Euromobil presenta anche un’altra sorpresa: l’opera “Oltre il sipario” che i titolari della maison veneta, i fratelli Luchetta (da sempre appassionati sostenitori dell’arte oltre che amanti del design), hanno commissionato al maestro Jorrit Tornquist nell’ambito del progetto “WePlanet”. L’evento prevede la collocazione in varie location di 100 “Globi per un futuro sostenibile” per promuovere l’attenzione all’ambiente attraverso l’arte: “Oltre il siprario” è uno di questi, e verrà collocato in una delle vetrine della showroom milanese. Il flagship store diventerà così, oltre che teatro della presentazione delle ultime collezioni delle cucine Euromobil, anche un palcoscenico d’eccezione per l’installazione, focalizzata sul tema della tutela del pianeta e del rispetto per la vita.

Il mondo al centro

L’opera raffigura tre scheletri seduti davanti alla Terra: come le tre scimmie della tradizione giapponese, “uno non vede, uno non sente e uno non parla”, chiarisce l’artista, secondo il quale “la Terra ha un’enorme capacità di autoregolazione e la presenza umana non è indispensabile”. Ma stavolta a “Kikazaru", la scimmia che non sente il male, l’artista ha fatto indossare un paio di cuffie stereofoniche per costringerla finalmente a udire e comprendere il linguaggio di Gaia. E uditiva sarà anche l’esperienza di chi si soffermerà a osservare l’opera, perché lo sguardo sarà accompagnato da “What a wonderful world” di Louis Armstrong.