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Burkina Faso, attaccata una chiesa: sei morti, anche il sacerdote

Gli assalitori sono arrivati a bordo di moto e sarebbero poi fuggiti verso il Mali

Almeno sei persone sono morte in un attacco compiuto contro una chiesa a Silgadji, in Burkina Faso. Tra le vittime figura anche il pastore protestante che in quel momento stava tenendo una funzione religiosa, oltre ai suoi due figli e a tre fedeli. Gli assalitori sono arrivati a bordo di moto e sarebbero poi fuggiti verso il Mali.

L'attacco è avvenuto in una chiesa di Silgadji, un piccolo centro a 60 chilometri da Djibo, capitale della provincia di Soum, nel nord del Paese.

I prelati cristiani e musulmani sono già stati presi di mira da attacchi jihadisti, ma questo è il primo attacco di una chiesa in Burkina Faso dal 2015, data dei primi attacchi jihadisti. "L'attacco è avvenuto intorno alle 13, quando i fedeli stavano lasciando la chiesa alla fine del servizio religioso", ha detto all'agenzia Afp un membro della chiesa protestante locale, sotto anonimato. "Gli aggressori erano in motocicletta e sparavano in aria, poi hanno iniziato a colpire i fedeli", ha detto il testimone.

Solo venerdì pomeriggio sei persone, tra cui cinque insegnanti burkinabe' era stati uccisi da una decina di presunti jihadisti a Maytagou, nella regione centro-orientale dl Koulpelogo, aveva riferito il sito di Rfi. Il Burkina Faso, ex-Alto Volta, come noto dal 2015 è alle prese con attacchi degli Ansaroul Islam, del Gruppo di sostegno all'islam e ai musulmani (Gsim, alleato di al-Qaida) e di altre formazioni jihadiste minori. La minaccia estremista si è spostata dalla regione settentrionale del Sahel, patria del predicatore radicalizzato Ibrahim Malam Dicko, a quella orientale al confine col Niger. Uno stato di emergenza è stato imposto in circa la metaà del Paese, uno dei più poveri al mondo e confinante anche col Mali, anch'esso alle prese con il terrorismo jihadista.

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