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Libia, oltre 100 migranti su un gommone in avaria: salvati dalla Marina militare

L'intervento è stato deciso perché le condizioni meteo sono in peggioramento. Nessuna vittima a bordo. Trenta: "E' falso che la Marina abbia ignorato il soccorso". Il Viminale: sbarco a Genova

La nave "Cigala Fulgosi" della Marina militare ha concluso le operazioni di soccorso dei 100 migranti a bordo di un gommone da mercoledì in difficoltà al largo della Libia. L'intervento è stato deciso perché le condizioni meteo sono in peggioramento: l'imbarcazione era senza motore e in precarie condizioni di galleggiamento. Si era parlato di una bimba di 5 anni morta durante la traversata. Ma in realtà non risulta che a bordo ci siano vittime.

Il gommone, che versava in condizioni critiche, si era sgonfiato imbarcando acqua. Le operazioni di soccorso si sono concluse e tutti i migranti, tra cui vi sono 17 donne e 23 minori, si trovano a bordo della nave. Si è appreso che il Viminale ha indicato Genova come porto di sbarco.

Mediterranea: "La marina poteva soccorre il gommone ma ha aspettato"- "A 24 ore dalla prima segnalazione, dopo diversi appelli della società civile, la marina italiana sembra operare soccorso. La nave Cigala Fulgosi è sempre stata a poca distanza, ma ha aspettato. Se confermata la morte di una bimba di 5 anni tra i naufraghi, sappiamo chi poteva salvarla e non l'ha fatto". Lo scrive su Twitter la Ong Mediterranea Saving Humans.

Ribatte il ministro Salvini: "Accuse infondate" - "Sono infondate e diffamatorie le accuse contro i nostri uomini e donne della Marina. Anche in questo caso, come sempre e rispettando legge e morale, hanno soccorso chiunque fosse a rischio". Lo ha affermato il ministro dell'Interno Matteo Salvini, aggiungendo: "E' incredibile che alcuni organi di stampa italiani diano credito a provocazioni e illazioni delle solite Ong a cui finalmente abbiamo tagliato il business e che sono sotto inchiesta per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Difendiamo l'onore della Marina. Per quanto di mia competenza ribadisco l'indisponibilità dei porti italiani per accogliere clandestini".

Trenta: "Falso che la Marina abbia ignorato il soccorso" - Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, affermando: "Non permetto a nessuno di dire che la nostra Marina militare abbia ignorato il soccorso di persone in pericolo di vita. E lo dico perché qualche quotidiano e una Ong hanno alluso a questo, lasciando intendere che una nave militare italiana non sia intervenuta per salvare un barcone di migranti diretto verso le coste italiane. E' del tutto falso e strumentale".

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